Tinca

Nome scientifico: Tinca tinca

La tinca presenta il corpo tozzo e non ricurvo, ricoperto di muco che al tatto risulta estremamente viscida. Il colore è dorato-verdastro e il ventre può apparire chiaro o giallastro; le pinne con margini arrotondati sono brune. La testa è abbastanza massiccia; ha, come la carpa, bocca protrattile munita di due barbigli laterali. L’occhio è di colore rossastro. Evidente dimorfismo sessuale; nei maschi, le pinne ventrali, si sviluppano sino a raggiungere l’ano con funzione di facilitare la fecondazione delle uova. La tinca raggiunge dimensioni discrete: fino a 7 kg di peso e fino a 70 cm di lunghezza. Ha una crescita molto lenta e sono necessari anche 4 anni per raggiungere la taglia minima per poterla trattenere. Vive sui fondali dai quali si muove alla ricerca di cibo in prevalenza la sera e nelle ore notturna. La sua dieta consiste in invertebrati e resti vegetali. In inverno è in semi-letargo e riprende le attività ai primi tepori primaverili. In estate si muove anche verso la superficie e le sponde erbose. Si riproduce essenzialmente tra maggio e luglio; la femmina depone in acque poco profonde, fra la vegetazione, numerosissime uova; la schiusa avviene entro una settimana.